Buone notizie e inziative preziose ci arrivano da questa ANSA odierna:
La notizia è apparsa in maniera piuttosto clamorosa, tanto da destare l'interesse di alcuni telegiornali nazionali, che hanno riportato la notizia ANSA di meduse marine adattatesi a vivere in un bacino lagunare d'acqua dolce, ma in realtà non è un fatto così straordinario come può sembrare.
Non è una fantasia tratta dal famoso libro di Melville.
Sole, isolate ed equidistanti da Indonesia, Filippine e Papua-Nuova Guinea, le isole di Palau sono un piccolo gioiello in mezzo al blu dell'oceano Pacifico.
Il mondo marino è un luogo affascinante e ancora semisconosciuto: se pensiamo che solo una piccola percentuale di ciò che è nel blu è cosa nota, non è difficile immaginare cosa possa nascondersi ancora nei grandi deserti azzurri e nelle profondità abissali.
Da sempre la curiosità ha spinto l’uomo oltre i propri limiti fisici, e l’esplorazione dell’ignoto fa parte della natura umana per soddisfare questa curiosità; l’animale uomo così in contatto con la natura ma così tanto al di fuori da essa da non riuscire a comprenderla, pur sentendosene attratto inconsciamente.
Con questa premessa iniziamo a scoprire in una serie di articoli e di immagini tutto ciò che ai nostri occhi appare strano e sconosciuto, ma che nei libri di zoologia e di biologia è una cosa ovvia e scontata: la diversità delle forme viventi.
Che gli squali fossero animali meravigliosi, già si sapeva, ma da oggi abbiamo un motivo in più per definirli tali.
Una scoperta effettuata dai ricercatori dell'università di Arbendeen in Scozia, ha messo alla luce come gli squali riescano a proteggersi dall'inquinamento da metalli pesanti.
Ieri è stata data la notizia di un avvistamento di uno strano esemplare di calamaro (o polpo?).
Alle Hawai, precisamente a Keahole Point nelle Grandi Isole, all'interno di un filtro del laboratorio di energia naturale, i cui tubi arrivano alla profondità di 1000 metri e portano in superficie l'acqua fredda dei fondali, è stata trovata dal gruppo NEHLA, una strana creatura subito battezzata dagli oceanografi Octosquid, che tradotto significa cala-polpo per le sue particolari sembianze metà calamaro e metà polpo.