Carissimi amici, vi avevamo già parlato di Ostreopsis ovata nel luglio 2007.
Gli studi su questa microalga continuano in tutta Italia, se siete interessati ad approfondimenti.....ecco a voi la mia tesi a riguardo, riferita alla stagione balneare 2008, stagione in cui la presenza dell'alga sul litorale della provincia di Massa-Carrara si è fatta sentire.

Da un comunicato dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, gli ultimi dati termici rilevati dai satelliti sul mar ligure, indicano una media al di sotto della media stagionale, per cui la tendenza al riscaldamento che tanto aveva preoccupato nei mesi scorsi i ricercatori, pare non avere più riscontro allo stato attuale. Per fortuna.
Gli scienziati lo hanno già detto che con il surriscaldamento globale molti posti di mare non potremmo più vederli, ma ora lo confermano anche gli abitanti degli atolli dell'arcipelago di Tuvalu.
Veu Lesa, di 73 anni, ha dovuto abbandonare la sua casa perchè è stata distrutta e sommersa da una forte marea, i campi di grano sono stati contaminati da acqua salata e molte spiagge non esistono più.

Goletta verde, la campagna sul mare promossa da Legambiente dal 1986, ha iniziato ha inoltrare i dati della sua campagna per le acque di balneazione della stagione in corso.
Passata da poco sul litorale toscano tra Massa-Carrara e Livorno, dopo aver eseguito i campionamenti tramite i parametri previsti dal Dpr 470/82 e quelli relativi ad Escherichia coli, ha annunciato che l'acqua del mare toscano è pulita!
Sono ormai anni che le nostre coste sono soggette a uno strano fenomeno che causa alterazioni nelle biocenosi marine e malessere, tramite aerosol marino, nei bagnanti. Questo fenomeno altro non è che un alga tossica chiamata Ostreopsis ovata.
Quest'alga vive su alghe rosse e brune ramificate, sviluppando durante la fioritura una sostanza, la ciguatera - tossica per gli animali marini e irritante per l'uomo che la respira - fioritura che avviene in condizioni meteomarine stabili ed alta temperatura.
L'Italia in Antartide è presente da molti anni ormai, e il progetto PNRA (Progetto Nazionale di Ricerche in Antartide) continua nonostante le crisi e i tagli alla ricerca del nostro paese.